Chirurgia Endocrina

La chirurgia endocrina è una branca della chirurgia generale che si occupa specificamente delle malattie chirurgiche delle ghiandole endocrine (tiroide, paratiroidi, surrene) La chirurgia endocrina comprende quella effettuata sul distretto cervicale (tiroide e paratiroidi) e quella addominale (surrene ).

Principali Patologie

Trattamenti Chirurgici

 

L’interesse si concentra sulle malattie chirurgiche relative a:

  1. Tiroide
  2. Paratiroidi
  3. Surreni

Tiroide

La tiroide è una ghiandola formata da due lobi localizzata nella regione anteriore del collo. La sua funzione è quella di produrre gli ormoni tiroidei (T3 o triiodo-tirosina e T4 tetraiodo-tirosina o tiroxina), ormoni preposti a svolgere numerose funzioni metaboliche che influenzano l’apparato cardiocircolatorio ed, in misura minore, l’apparato respiratorio, renale ed emopoietico oltre a svolgere un ruolo fondamentale nell’accrescimento e nello sviluppo.

La valutazione della ghiandola tiroidea passa attraverso l'esame clinico della regione del collo, test ormonali, la scintigrafia con captazione di un radioisotopo che permette di individuare noduli tiroidei “caldi” (ipercaptanti) o “freddi” (ipocaptanti), l’ecografia che ci offre la possibilità di valutare morfologicamente la ghiandola permettendo la differenziazione tra noduli solidi e cistici e le dimensioni di eventuali formazioni nodulari.
L’esame citologico (agoapirato), effettuato mediante aspirazione dei noduli sotto guida ecografica permette in mani esperte una diagnosi nell’80 % dei casi.

Le malattie chirurgiche della tiroide sono rappresentate da:

Trattamenti chirurgici

La tiroidectomia totale è l’intervento di scelta per quei pazienti con interessamento patologico dell’intera tiroide o di carcinoma. Esso consiste nell’asportazione dell’intera tiroide

Emitiroidectomia. La presenza di un nodulo singolo o comunque dell’interessamento da parte della malattia nodulare di un solo lobo della tiroide permette di eseguire un intervento chirurgico definito “emitiroidectomia” che consiste nell’exeresi di metà tiroide e dell’istmo tiroideo. Tale intervento espone comunque, nel tempo, al rischio di un possibile nuovo intervento chirurgico a causa di possibile ripresentazione della malattia dal lato controlaterale alla lesione asportata.

 

Paratiroide

Le paratiroidi sono due coppie di ghiandole (superiori ed inferiori) localizzate latero-posteriormente alla tiroide anche se in alcuni casi possono essere presenti paratiroidi soprannumerarie oppure paratiroidi ectopiche (ad es. localizzate a livello mediastinico).
 
Ghiandole paratiroidi
La valutazione di una patologia paratiroidea passa attraverso l’esame clinico, la misurazione dei valori ematici del PTH, di alcuni elettroliti (calcio, fosforo plasmatici ed urinari), l’ecografia e la scintigrafia per sottrazione di immagini che rendono possibile la diagnosi di una malattia delle paratiroidi di interesse chirurgico.
La malattia chirurgica delle paratiroidi è rappresentata dall’iperparatiroidismo primario (che può essere sporadico o su base genetica come nella Neoplasia endocrina multipla o MEN) con iperproduzione di PTH e conseguente ipercalcemia. Tale condizione pur essendo nella maggior parte dei casi benigna, può dare luogo a sintomatologia renale (calcolosi), debolezza, depressione, dolore o fragilità ossea, dolori muscolari, disturbi dell’apparato gastro-enterico.
 
Quando è necessario l’intervento ?
In caso di iperparatiroidismo primario la terapia chirurgica (rimozione di una o più ghiandole patologiche) permette la guarigione del paziente. L’iperparatiroidismo primario può essere la conseguenza di un’iperplasia o di un adenoma delle paratiroidi (la forma più comune) oppure, molto più raramente, di un carcinoma delle paratiroidi (meno del 1 % dei casi). In altri casi può essere presente una patologia definita iperparatiroidismo secondario che si ha tipicamente in pazienti con insufficienza renale e che è caratterizzata da un’iperplasia delle 4 ghiandole; in alcuni casi (pth > 400 ng/mL, ostedistrofia resistente alla terapia medica) può essere necessario l’intervento chirurgico.

Tipi d'intervento
In caso di forme sporadiche si procede all’exeresi della paratiroide interessata mentre in caso di forme familiari spesso sono interessate patologicamente tutte le paratiroidi rendendo necessaria la paratiroidectomia totale. La valutazione intra-operatoria del PTH offre la conferma del riconoscimento e dell’asportazione della ghiandola patologica, evitando di non trattare adeguatamente il paziente lasciando in situ altre paratiroidi alterate.

 

Surreni

I  surreni sono due ghiandole localizzate all’apice di ognuno dei due reni. Ogni ghiandola è composta da una zona corticale, più esterna, responsabile della produzione di ormoni come cortisolo, aldosterone e di alcuni ormoni sessuali, e da una zona midollare, più interna responsabile della produzione di adrenalina e noradrenalina.
 
Ghiandola surrenalica
Le malattie chirurgiche del surrene sono rappresentate da neoplasie surrenali accompagnate o meno dall’iperproduzione di ormoni.

La Sindrome di Cushing caratterizzata da un’eccessiva produzione di cortisolo può essere causata da una neoformazione del surrene con sintomatologia caratterizzata da obesità ginoide, facies lunare, ipertensione arteriosa, strie rubre, iperglicemia, osteoporosi, virilizzazione, amenorrea, sterilità.

La produzione eccessiva di aldosterone (aldosteronoma o Sindrome di Conn) è dovuta, principalmente, alla presenza di un adenoma surrenalico e può causare ipertensione e alterazione della potassiemia.

Il feocromocitoma è invece una neoplasia surrenalica che può essere sporadica o su base genetica (vedi MEN) ed è responsabile dell’iperproduzione di adrenalina e/o noradrenalina causando ipertensione, ansia, tremori, sudorazione eccessiva, cefalea.

In alcuni casi il riscontro di una neoplasia surrenalica è casualmente effettuato durante un esame (ecografia o TC addome) eseguito per altri motivi. Si parla in questo caso di incidentaloma, ovvero di una lesione che non richiede necessariamente l’intervento chirurgico, ma in presenza di caratteristiche di sospetta malignità della lesione (dimensioni >3 cm, caratteristiche invasive e di rapida crescita evidenziate dopo gli esami specifici quali TC, RMN, Ecotomografia). Nel caso di incidentaloma non funzionante la sintomatologia è più subdola (dolori sordo al fianco, astenia, perdita di peso, febbre).

Infine il carcinoma surrenalico è una malattia molto rara, caratterizzata spesso da iperproduzione ormonale (ormoni sessuali). In tali casi la sintomatologia è espressione dell’ eccessiva concentrazione di ormoni circolanti.

Perchè l’intervento?
L’iperproduzione ormonale, la possibilità di avere una patologia maligna capace di dar luogo a metastasi ed invadere i tessuti circostanti (ad es. il feocromocitoma che è maligno nel 10% dei casi), le dimensioni della neoformazione (incidentaloma) o ancora le caratteristiche della massa surrenalica sono tutti motivi che rendono necessario l’intervento chirurgico.
 
Tipo di intervento
L’intervento oggi considerato ideale nella patologia chirurgica del surrene è rappresentato dalla surrenectomia videolparoscopica.

La surrenectomia laparoscopica consiste nell’asportazione del surrene attraverso l’utilizzo di un accesso laparoscopico cioè con l’effettuazione di piccole incisioni cutanee di circa 1 cm che permettono la creazione di un apposito spazio attraverso l’insufflazione in addome di gas (CO2) e la visualizzazione tramite telecamera della ghiandola surrenalica.
In alcuni casi, ad esempio quando sono già stati effettuati altri interventi chirurgici in addome oppure in caso di sospetto o certezza di neoplasia maligna non è indicato effettuare la surrenectomia laparoscopica ma è necessario il ricorso all’intervento tradizionale.
La tecnica laparoscopica permette una minore durata dell’ospedalizzazione (in media 3 giorni nel caso dei nostri pazienti) con più rapido ritorno alla normale attività fisica e lavorativa, minor dolore post-operatorio con conseguente minor utilizzo di farmaci oltre ovviamente al vantaggio estetico dovuto alle piccole e poco visibili cicatrici.